Distretto rurale del
Pollino: anche la Commissione regionale dice sì.
Soddisfazione per il Comune di Morano Calabro, primo Ente a
credere e sostenere sin dalla sua genesi l’idea di un Distretto
rurale per il versante sud del Pollino. Sabato 6 febbraio, in
Commissione II^ del Consiglio Regionale, nel passaggio reso
obbligatorio dall’aggiornamento della specifica legge della
Calabria in materia di distretti agricoli (L.R. 21/2004 così
come modificata dalla L.R. 6/2009), la proposta di istituzione
del Distretto Rurale, già avallata in prima istanza dalla Giunta
Regionale il 28 gennaio, ha ricevuto parere positivo. L’ultimo
passaggio tecnico-formale atteso è quello della “presa d’atto”
della decisione e poi, con la successiva pubblicazione sul
Bollettino Regionale, la procedura istitutiva sarà conclusa.
Questo è soltanto l’inizio di un lavoro di costruzione di uno
strumento che impegnerà le comunità del Pollino calabro nei
prossimi anni ma, è certo, il risultato ottenuto è indubbiamente
da considerarsi straordinario, viste le condizioni e i tempi in
cui si è concretizzato. Una prova di compattezza e convinzione
di soggetti che si sono totalmente spesi per raggiungere questa
meta. Sul fronte delle Amministrazioni territoriali grazie anche
ai soggetti che hanno assunto ruolo di coordinamento (per il
Pollino, in questa nuova fase si è costituita una sorta di
cabina di regia congiunta, a tre, tra i Comuni di Laino
Castello, Morano Calabro e Verbicaro), in piena sincronia con
l’Ente Parco Nazionale del Pollino e l’appoggio esterno della
Provincia (impegnata più direttamente su un’altra proposta,
anch’essa affrontata e approvata nel medesimo iter regionale,
quella del Distretto Rurale della Sila), di fatto si è
realizzato un esempio emblematico di cooperazione costruttiva e
armonica. Fondamentale la funzione svolta delle organizzazioni
professionali agricole che dal canto loro hanno partecipato
aiutando a configurare al meglio il progetto. Determinante è
stato anche questa volta, il supporto tecnico del gruppo di
specialisti della MORUS, guidati dal Dr. Matteo Guccione (già
ideatore e coordinatore di ANDRI – Associazione Nazionale dei
Distretti Rurali Italiani, unico ente associativo italiano che
si occupa e promuove il tema dei distretti rurali) e che già si
erano occupati della precedente istanza prodotta nel 2006 da 15
Comuni del Pollino. Numero, quest’ultimo, sensibilmente
ampliatosi e comprendente ora ben 33 comuni, ovvero i 15
originari, Papasidero, Santa Domenica Talao, San Nicola Arcella,
Santa Maria del Cedro, Tortora, Verbicaro, Aieta, Buonvicino,
Grisolia, Laino Borgo, Laino Castello, Mormanno, Maierà,
Orsomarso, Morano Calabro, più 18 nuovi (Civita, Frascineto,
Castrovillari, San Basile, Lungro, Acquaformosa, San Donato di
Ninea, San Sosti, Mottafollone, Sant’Agata d’Esaro, Praia a
mare, Belvedere Marittimo, Sangineto, Bonifati, Acquappesa,
Cetraro, Fuscaldo e Guardia Piemontese).I primi tre distretti
rurali che stanno per nascere in Calabria (Pollino, Alto Jonio e
Sila), da ritenersi una tappa apprezzabile e di sicuro interesse
per tutte le aree interne della Regione, rappresentano si
delineano come primi episodi di applicazione di questo tipo di
distretto connesso alla Legge Regionale 21/2004 che finora aveva
visto un utilizzo solo parziale e riferita unicamente alla forma
più “industriale”, quello dei Distretti Agroalimentari (Sibari,
nel 2004 e Crotone lo scorso anno). Un modello assolutamente
valido, ma meno replicabile nei contesti calabresi per lo più
caratterizzati da territori interni e marginali. Il governo
locale, a guida Di Leone, si è battuto per sostenere
quest’ultimo percorso. In particolare il vicesindaco Roberto
Berardi, il consigliere delegato all’Agricoltura Giannatale
Tramaglino, il capogruppo della compagine dell’Olmo, arch.
Rosanna Anele, hanno tutti garantito una costante e costruttiva
presenza in tutti i momenti dell’elaborazione della candidatura:
dalle riunioni collegiali con gli altri partner alle azioni di
sollecitazione nei confronti dei vari livelli amministrativi
regionali. “Non appena ufficializzata l’istituzione del
Distretto - ha commentato il consigliere Tramaglino - l’impegno
di Morano proseguirà per velocizzare l’insediamento del Comitato
di Distretto ed agevolare la costituzione della Società di
Distretto che, come previsto dalla norma regionale, dovrà
avvenire in tempi abbastanza brevi. Confido nella prosecuzione
dei positivi rapporti con gli altri Comuni, con specifico
riguardo, per ciò che concerne la dimensione amministrativa,
all’esigenza di stabilire forme permanenti di collaborazione
anche tra tutti gli assessori comunali all’Agricoltura, tra i
più direttamente interessati al nuovo strumento”.
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