Il
Consiglio approva all’unanimità il progetto per la realizzazione
del Centro Polifunzionale in località Campotenese proposto dal
Parco nazionale del Pollino.
L’investimento previsto è di circa 2 milioni di euro.
L’assise comunale ha approvato all’unanimità,
nella seduta di venerdì 5 febbraio il progetto per la
realizzazione del Centro Polifunzionale, 1° fase, in località
Campotenese, proposto dall’Ente Parco del Pollino.
Un eccezionale risultato per l’Amministrazione Di
Leone, che inaugura così una nuova stagione di progresso per il
territorio e per le popolazioni residenti, da troppo tempo in
attesa di un mutamento delle condizioni socioeconomiche. E
questa volta, effettivamente, la possibilità di un cambiamento
appare davvero concreto. Sì perché il complesso che sorgerà in
contrada Campotenese, nella tenuta denominata della Principessa,
principale porta d’accesso alla zona di massima protezione del
Parco, costerà circa due milioni di euro e contribuirà alla
valorizzazione ed al rilancio dell’intera area nord della
provincia di Cosenza.
La struttura, pensata completamente in legno,
dunque nel rispetto ed in armonia con gl’incantevoli spazi
circostanti, avrà una superficie interna di 760 metri quadri e
sarà così composta: una zona espositiva, di mq 360; una sala
convegni con aula didattica, di mq 121 (70 posti a sedere);
servizi igienici ad uso pubblico, mq 40; uffici nella
disponibilità dell’Ente Parco, mq 32 (prevenzione incendi e
guide Parco); depositi e archivi, mq 56; locali tecnici, mq 140.
L’elaborato, che sarà presentato il 19 febbraio
prossimo anche alla Bit di Milano, redatto dall’architetto Mario
Cucinella, si configura tra i migliori e più innovativi del
panorama internazionale, e si ispira ad analoghe esperienze
portate a compimento nei paesi del nord Europa, avendo
praticamente azzerato l’impatto ambientale, vero tallone
d’Achille per diverse iniziative simili.
L’impianto, di ben 8850 metri quadri, ha
l’aspetto di un piano inclinato rivestito a tronchi d’albero,
con dislivello m 0/19,50 e larghezza m 55, immaginato per
favorire l’osservazione diretta della natura (il piano è
percorribile a piedi) e gran parte della catena montuosa
antistante, le cui falde degradano lentamente verso l’ubertosa
valle del Coscile inglobando quasi integralmente l’altopiano di
Campotenese.
L’edificio, disposto lateralmente alla SP 241 (ex
SS 19), facilmente avvistabile dall’adiacente bretella
autostradale, come concepito è destinato a divenire presto
ottima base logistica per escursioni in quota, passeggiate a
cavallo e, più in generale, per tutte quelle attività sportive,
ricreative, pedagogiche, di ricerca, turistiche e amatoriali
ecc, capaci di coniugare fra loro, conseguendone la giusta ed
agognata sintesi, le esigenze di crescita economica e la
conservazione dei luoghi.
Si tratta, in definitiva, di un progetto che si
sposa con la vocazione del territorio, ed è senza dubbio votato
a modificare energicamente le sopite dinamiche di sviluppo di
questo lembo di terra meridionale. L’iniziativa appare,
pertanto, meritevole di sostegno anche per le ricadute
occupazionali che può innescare, alleviando disagi e difficoltà
strettamente correlate all’atavica mancanza di lavoro cui vanno
soggette le aree interne.
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