Al via la campagna di rimborso delle quote depurazione.
Trasmessi in banca i primi mandati
Il Comune di
Morano sta
procedendo al
rimborso delle
quote di
depurazione
relative agli
anni d’imposta
2005/2006/2007
corrisposte dai
cittadini e non
dovute alla luce
dell’intervenuta
sentenza n° 335
dell’ottobre
2008 che ha
dichiarato
l’illegittimità
dell’articolo
14, comma 1,
della Legge n°
36 del 5 gennaio
1994 e
dell’articolo
155, comma 1 del
D.Lgs 3 aprile
2006 n° 152,
nella parte in
cui si prevede
che la quota di
tariffa riferita
al servizio di
depurazione sia
dovuta dagli
utenti anche nel
caso in cui
manchino gli
impianti o
questi siano
temporaneamente
inattivi.
I primi mandati, sono stati
trasmessi dal Responsabile dell’area Finanziaria alla Tesoreria
comunale, presso la locale filiale della Banca Carime, giovedì
17 giugno scorso e se ne prevede il pagamento nei prossimi
giorni.
Le pratiche sono state istruite
seguendo l’ordine alfabetico, in base alla regolarizzazione
delle domande pervenute all’Ente e collezionate in un primo
blocco, sino al 5 maggio 2010.
I cittadini interessati, a partire
da quelli il cui cognome inizia con la lettera “A”, riceveranno
presto specifica comunicazione mediante la quale saranno
invitati a recarsi in Banca per la riscossione di quanto
spettante.
A tutela della trasparenza e
nell’intento di combattere qualsiasi forma di evasione e/o
elusione, sono state attivate distinte procedure di controlli
incrociati, tesi ad accertare possibili posizioni debitorie
degli utenti nei confronti dell’erario municipale; nel caso in
cui emergano irregolarità nel pagamento dei tributi, anche
diversi dal Servizio idrico integrale, ad esempio Tarsu, Ici,
ecc, a carico di singoli fruitori, l’Ente provvederà a
sospendere temporaneamente la restituzione della quota di
depurazione sino a verifica o chiarimento ultimato, per poi
stornare da essa le eventuali passività riscontrate.
Promessa mantenuta, dunque,
per l’amministrazione Di Leone, che sin dai primi mesi del suo
insediamento, aveva assunto “l’impegno di accelerare e portare a
compimento, compatibilmente con i tempi tecnici e burocratici
necessari, e nel rispetto di tutte le normative esistenti, la
restituzione della quota di depurazione”.
Il lavoro degli uffici non si
ferma: prosegue con l’esame delle numerose istanze via via
depositate al protocollo o perfezionate, quindi, dopo aver
effettuato per ognuna le opportune verifiche, si passerà
all’elaborazione del secondo blocco utilizzando sempre il
sistema della successione alfabetica.
Pino Rimolo
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