Un successo la X edizione della Festa della
Bandiera.
Soddisfatti gli amministratori.
Rievocazione storica - Festa della Bandiera 2010
Grande successo per la X edizione della Festa della Bandiera.
Soddisfatte tutte le attese: la X edizione della Festa della
Bandiera è stata un successo. Se possibile anche di più, a
giudicare dalla quantità di visitatori che venerdì sabato e
domenica scorsa si è riversata nel centro storico di Morano al
seguito di cortei in costume e cavalieri variamente agghindati.
Tutto secondo programma: botteghe artigianali allestite nella
centralissima Via Vigna della Signora gremite di gente sino a
tarda ora, ricettività a pieno regime, attività popolari
rispolverate e riproposte da un’organizzazione - Comune e Pro
loco insieme - che non ha tralasciato di curare nei minimi
particolari la manifestazione. Profumi, colori e sapori d’altri
tempi hanno deliziato i sensi e fatto sognare turisti e
residenti, proiettandoli nelle suggestive atmosfere del
medioevo. Insomma, si è saputo coniugare sapientemente storia e
tradizione; sistemare nel medesimo canestro, senza scalfire la
specificità dei singoli aspetti, diletto e economia... Il tutto,
nel nobile tentativo di offrire una possibilità di sviluppo alla
comunità locale. Uno sviluppo che – lo predicano con convinzione
dal momento del loro insediamento, consiglieri e assessori
dell’Amministrazione Di Leone – si spera di realizzare
utilizzando compiutamente la leva degli attrattori turistici. E
la ricchezza del patrimonio culturale e naturalistico dà ragione
all’esecutivo e a quanti credono nel riscatto di questo lembo di
terra calabra.
Per quanto attiene alle origini della Festa,
esistono documenti che ne provano lo svolgimento già nel XVII
sec. Si tratta della rievocazione storica in costume di un
episodio accaduto verosimilmente nel X/XI sec., che vede la
popolazione locale ribellarsi all’esoso dacium imposto dagli
invasori Saraceni, contro i quali combatte valorosamente
uscendone vincitrice: i guerriglieri moranesi recidono il capo
al comandante arabo e lo portano in trionfo per il dedalo di
viuzze che solcano il borgo antico. In seguito, ad imperituro
monumento di gloria, sulle fontane pubbliche venne scolpita la
testa di un Moro al centro di uno scudo con inciso alla base
l’iscrizione “Vivat sub umbra”.
Attualmente, l’evento -
riscoperto dopo due secoli di interruzione forzata, inizialmente
decretata dai Francesi del 1806 per i chiari accenti patriottici
contenuti – si presenta come una vera e propria kermesse
teatrale itinerante che coinvolge e valorizza gli angoli più
vetusti e monumentali del paese.
Non celano il loro
compiacimento, gli amministratori comunali. I quali direttamente
impegnati nella promozione dell’evento, hanno avuto modo di
confrontarsi diffusamente con ospiti e operatori e di
raccogliere gli umori positivi che hanno contraddistinto la tre
giorni. «Siamo riusciti insieme alla Pro loco, alle attività
economiche e più in generale a tutti i cittadini – afferma il
sindaco Francesco Di Leone - a realizzare una rassegna di
eccezionale valenza culturale, con specifici vantaggi anche al
tessuto sociale ed al sostrato produttivo moranese. Iniziative
di qualità che continuano anche nei prossimi giorni con exploit
domenica, lunedì e martedì 25, 26 e 27 prossimi, quando si potrà
godere dei ritmi blues e jazz eseguiti da celebri artisti
internazionali».
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